Il racconto della gara Junior maschile
La terza prova della giornata, quella degli junior uomini è partita alle 13.00: è la gara con il maggior numero di concorrenti, 93 in rappresentanza di ben 29 Nazioni. Sono quattro i giri da percorrere, più il giro di lancio, per un totale di km. 24.950.
Corsa interessante sin dalla partenza, con tre atleti svizzeri ed un francese subito in evidenza: sono loro, almeno fino all'inizio dell'ultimo giro, a dettare la legge dei più forti.
Ed infatti al primo passaggio le posizioni rilevate dai cronometristi sono le seguenti: Alexis Vuillermoz (Francia) 25' 28” ; dietro di lui, i tre svizzeri Martin Ranger, Pascal Meyer e Mathias Fluckiger , distanziati di pochi centimetri l'un dall'altro. Ottima la posizione dell'azzurro Paolo Treachi , quinto con 15” di ritardo sui quattro battistrada. Con lui un altro azzurro, Cristian Cominelli .
Ordini di passaggio leggermente differenti al secondo giro: l'elvetico Meyer ed il francese Vuillermoz transitano infatti con un vantaggio di sei secondi sugli altri due svizzeri Ranger e Fluckiger. Paolo Treachi mantiene la quinta posizione, ma ha circa un minuto di ritardo sui due battistrada, mentre Cominelli passa in ottava posizione con un ritardo di 1' 14” .
Alla penultima tornata sono sempre in due in testa, ma mentre il francese rimane Vuillermoz, cambia l'atleta svizzero, che ora è Fluckiger. A nove secondi c'è Meyer, mentre Martin Fanger accusa un ritardo di 1' 22” sui due battistrada. Rimane saldamente al quinto posto Treschi, ma il suo ritardo è salito a 1' 39” .
Cominelli intanto ha guadagnato una posizione: passa al settimo posto, a 2'03”.
Ultimo giro al …calor bianco! Nei cinquemila metri finali si scatena un'autentica bagarre. Ancora una volta determinante è stata la rampa dell'Alpaos , ove si è assistiti in pratica ad una lunga “volata” che ha visto Fluckiger prevalere alla grande sul transalpino, che proprio nei metri finali ha mollato, lasciando così la meritatissima vittoria all'elvetico: solo cinque i secondi di differenza tra i due atleti, che alla fine, stremati, hanno comunque avuto il tempo di un cavalleresco abbraccio.
E' 1h 17' 33” il tempo finale di Mathias Fluckiger (ndr: il prossimo 27 settembre compirà 18 anni, essendo nato nel 1988), mentre quello di Alexis Vuillermoz è stato di 1h 17' 38” .
Con questa vittoria, almeno al momento, lo squadrone svizzero fa poker di oro, senza contare le altre medaglie dal metallo meno pregiato, come quella conquistata, sempre in questa gara da Pascal Meyer , ottimo terzo a 1' 15” dal compagno di squadra.
Ma in quest'ultimo giro i fuochi d'artificio non hanno brillato solo per i tre gradini del podio, ma anche per la quarta e quinta piazza, e questo grazie a due bravissimi “artificieri”, vale a dire gli azzurri Paolo Treachi e Cristian Cominelli .
Treachi infatti alla campana ha cominciato a dar sotto al suo diretto avversario, il terzo elvetico della compagine di testa Martin Ranger, già in difficoltà nel penultimo giro: il colpaccio gli riesce nel corso della discesa, e così l'azzurro si presenta solo al traguardo, in quarta posizione, con 2' 32” di ritardo dal vincitore.
Altrettanto bravo è Cristian Cominelli, che dopo qualche difficoltà accusata nel corso del secondo giro, come un autentico diesel ha cominciato a recuperare posizioni su posizioni. Il suo impegno è vincente, visto che si presenta, ottimo quinto assoluto, a dieci secondi di ritardo dal suo compagno di squadra Treachi.
Al sesto posto si classifica lo svedese Mathias Wengelin , con il tempo di 1h20'23”, mentre il sopraccitato Martin Fanger , stanchissimo, si aggiudica solo il settimo posto, con un ritardo di 3' e 5” dal nuovo campione d'Europa Cross Country cat. Junior Maschile.
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