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Il racconto della gara Under 23

 

Sempre più Svizzera ai Campionati Europei d'Alpago : a metà giornata infatti è arrivata un'altra medaglia d'oro per la squadra elvetica, la terza da quando è iniziato il torneo continentale offroad, con Sarah Koba , favolosa protagonista nella gara riservata alla categoria under23 femminile.

La prova, partita in perfetto orario secondo il programma, ha visto al via solo ventiquattro concorrenti, in rappresentanza di 14 Paesi. Da compiere 5 giri del percorso più il giro di lancio, per un totale di 30,460 km .
E' stata una corsa incerta ed entusiasmante fino alla fine, che ha visto sin dal via due brave interpreti principali, la citata svizzera Sarah Koba e la ceca Tereza Hurikova (ndr: campionessa del mondo junior donne lo scorso anno a Livigno).

Dietro di loro una bravissima Eva Lechner: l'azzurra, alla ricerca di un risultato di prestigio nella categoria Under 23, che possa consentirle la definitiva consacrazione di campionessa, ha dato vita ad una prova pregevole, ed ha ottenuto un risultato (la medaglia di bronzo) che può far ben sperare per i Campionati del Mondo in programma fra meno di un mese a Rotorua in Nuova Zelanda, obiettivo fondamentale per l'altoatesina in questa stagione.

Già dopo il primo passaggio si capisce che verso avrebbe preso la gara: passa per prima Sarah Koba , con il tempo di 20' 35” . Subito dietro, a soli 2” la Hurikova e poi in terza posizione la Lechner , che accusa un ritardo di 36” dalla leader.

Situazione non molto diversa al secondo passaggio: le due battistrada transitano quasi appaiate, con un margine l'una dall'altra di un solo secondo: 50' 27” per la Koba , 50' 28” per la Hurikova. Al terzo posto ancora l'azzurra, che ha ridotto il suo ritardo dal duo di testa ad appena 24” . Poi al quarto posto la tedesca Adelheid Morath con un ritardo di 1' 14” dalla leader, mentre l'austriaca Elisabeth Osl è quinta a 1' 30” .

Al terzo passaggio le concorrenti offrono una fiammata d'entusiasmo al folto pubblico presente: ciò avviene quando l a giovanissima biker ceca supera l'avversaria e riesce a passare con 5” di vantaggio.

Ma le emozioni non finiscono qui, e tutto fa presupporre un f inale al “calor bianco”: n el corso dell'ultima salita la Koba (ndr: che appena dieci giorni orsono ha compiuto 22 anni) …innesta “il turbo”, riuscendo a riprendere e sorpassare la pericolosissima Hurikova .

I chilometri finali che portano al traguardo sono bellissimi: sulla salita che porta ad Alpaos la Koba si rende interprete di uno show mozzafiato. Il suo sforzo micidiale lascia in modo inequivocabile il segno sull'Hurikova, che una volta ripresa si demoralizza, si scompone così da accusare al traguardo ben 50” di ritardo dalla neo campionessa europea.
L'azzurra Eva Lechner mantiene invece le promesse dimostrate nel primo giro, e con una gara accorta regala all'Italia finalmente la gioia di un posto sul podio, anche se è quello del gradino più basso. Tra l'altro Eva, che si è mantenuta per tutta la corsa in terza posizione, al penultimo passaggio sul traguardo aveva dato addirittura l'impressione al di poter riprendere le due leader, visto che il suo ritardo in quel tratto di gara era sceso ad appena 19” .

Ma poi anche per lei l'attacco finale dell'elvetica è stato pesante, e così la nostra biker, verificata ormai l'impossibilità di poter agguantare le battistrada, ha preferito gestire il suo ottimo terzo posto, arrivando al traguardo con 1' 10” di ritardo.
In quarta posizione si è piazzata la tedesca Adelheid Morath , dopo 1h 34'52” di gara (ritardo 3'17” dalla vincitrice), mentre ancora più distanziata, è giunta quinta l'austriaca Elisabeth Osl , a 3' 55” .
Positiva la prova dell'altra azzurra in gara, Evelyn Staffler (ndr: il CT Pallhuber aveva deciso di iscrivere solo due nostre ragazze a questi campionati), giunta settima dopo 1h 36' 25” di corsa, con un ritardo di 4' 50”

 

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