<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> Mountain Bike Alpago - Cross Country 2 020
16/05/2005
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Benvenuti nel sito della MTB ALPAGO Trophy Cross Country Internazionale - Appuntamento a Lamosano il 16 aprile 2005 - Buon allenamento  
ITINERARIO 2: Puos - Chies - Funes - Monte Teverone - Rif. Carota - Torch

       Scheda tecnica percorso :

Lunghezza Km 32,1
Dislivello in salita m. 950
Quote: min 1 max 415 / 1165
Grado di difficoltà G 120 / medio-difficile
Tempo di percorrenza 3 h 30' (soste escluse)

Note in troduttive ed avvertenze:

In Alpago non è facile trovare percorsi "importanti" per lunghezza e dislivello ed anche interamente sterrati; anzi l'asfalto ed il cemento avanzano di anno in anno sempre più in alto.... Tuttavia queste strade che si arrampicano per boschi incontaminati e valli deliziose percorse da limpidi torrenti, che offrono continui scorci sulla verde conca dell'Alpago, fanno dimenticare o comunque passare in second'ordine l'idea che un fondo più naturale sarebbe stato ancor più gradevole. Questo giro va percorso almeno due volte: in primavera ed in autunno perchè dà sensazioni molto diverse e non saprei dirvi qual'è la migliore!

Troverete salite dure ma mai impossibili: i tratti più ripidi sono su asfalto!

Per giungere al luogo di partenza, a chi proviene dall' A 27, consigliamo l'uscita di Fadalto; dopo la sella si tiene la strada alla destra del Lago di Santa Croce. Si attraversa Farra e, poco oltre il ponte sul Torrente Tesa, si svolta a Dx per Puos d' Alpago (al Km 7,2). All'inizio del paese ci si innesta sulla strada principale proveniente da "La Secca" (Km 9,0); si svolta a Dx e poco dopo a Sx immettendosi su via G. Verdi (visibile in fondo la Chiesa principale). Dopo un centinaio dì metri si trova il parcheggio nei pressi di un'area verde attrezzata a parco giochi, con fontana. (Meglio evitare il più noto parcheggio nella piazzetta principale di Puos perchè spesso occupato e meno confortevole).

Le indicazioni chilometriche fanno riferimento al centro del parcheggio consigliato.

PARTENZA - Quota 415: PUOS - via Verdi. Si ritorna all' incrocio (inizio di via Verdi) e si svolta a Sx arrivando presto al centro di Puos ( bar, negozi, banca e fontana) ove si trova un quadrivio con segnaletica.

Punto A - Km 0,26 - q. 415 Si prende a Dx per Tambre/Chies, iniziando una moderata salita; si attraversa un ponte sul T. Tesa, si passa per Cornei e si prosegue fino ad un importante bivio: restando sulla principale che curva a Dx si andrebbe per Tambre/Cansiglio. A=>B = 2,74 Km

Punto B - Km 3,00 - q. 470 Si prende a Sx per Chies/Lamosano e dopo 730 m si lascia anche la strada per Lamosano prendendo a Dx una secondaria con indicazione Codenzano. Con qualche rampa di tutto rispetto si arriva al paesino nei pressi di una chiesetta ed all'incrocio di varie stradine. B=>C = 1,55 Km

Punto C - Km 4,55 - q. 560 Sembra un labirinto, per uscirne basta cercare la strada che sale più ripida: la scorciatoia per Chies. Si lascia a Dx la Chiesa e due strade (una piana e una in salita) e si lascia anche a Sx via Sottocroda seguendo, verso monte, ind. x Borgo Cavour . Ora la stradina, stretta tra le case, esce dal paese, prima puntando a monte poi curvando a Dx: è ripidissima ma l'asfalto consente di procedere con i rapporti più corti senza troppe difficoltà. Si guadagna rapidamente quota e lo sguardo può spaziare verso sud per riconoscere Puos, Farra ed il lago di Santa Croce, chiuso a Dx dal Visentin ed a Sx dal Millifret. Finiti i tornanti, la pendenza si addolcisce e compaiono le prime case di Chies; poco dopo si arriva nella piazzetta centrale: a Sx un bar e la chiesa, a Dx una fontana ed un negozio alimentari. Una targa dedica la piazza all'insigne paesano (chimico, accademico, biologo, patriota Bartolomeo ZANON), in paese, dal sindaco al fornaio, al postino, difficile trovare qualcuno che non abbia questo cognome .... da qui hanno origine le numerose famiglie presenti ormai da decenni nel territorio veneziano. C=>D = 1,50 Km

Punto D - Km 6,05 - q. 700 Mantenendo la direzione di provenienza ci si infila tra le case in discesa e si arriva dopo 80 m in Piazzetta Belvedere (di fronte un panificio): il nome è appropriato perché la vista sulle montagne che delimitano a nord il territorio dell'Alpago, è davvero notevole. Esattamente a Nord c'è il Col Nudo (q.2471), poco più a Est il Teverone e, procedendo verso Est, Crep Nudo, Antander e Messer; a Nord/Ovest, chiude la catena di monti, il Dolada. Si scende verso Dx per una ripida stradina che porta a degli impianti sportivi; scesa la prima rampa ed iniziato lo sterrato, si rasenta la rete del campo di calcio; ancora una breve discesa (q.min.=675) per poi risalire tra prati e piante da frutto. Questo breve tratto termina sulla strada principale Chies/Lamosano. D=>E = 0,52 Km

Punto E - Km 6,57 - q. 685 Si prende a Sx e dopo 220 m si lascia la principale (che porterebbe a Lamosano) per la strada che si stacca sulla Dx, in salita, con ind. Irrighe (accento sulla I iniziale) . La salita è sostenuta ma l'ottimo asfalto consente di arrivare tranquillamente alla periferia del paese; al bivio si prosegue in salita per Via S.Basilio fino ad arrivare, nel centro di Irrighe, ad un nuovo incrocio ove è indicato a Sx per Funes. Nei pressi dell'incrocio, sulla Sx, c'e un bar-trattoria: ultima possibilità per eventuali rifornimenti, prima di affrontare la parte alta del percorso. E=>F = 1,54 Km

Punto F - Km 8,11 - q. 820 Si svolta quindi a Sx, poco oltre si attraversa una piazzetta e si inizia a scendere velocemente verso Funes. Dopo il ponte sul T. Funesia la strada quasi spiana; si prosegue fino ad un bivio alla base dei paesino di Funes. F=>G = 1,11 Km

Punto G - Km 9,22 - q. 795 Si prende a Dx la stretta viuzza (Via della Concordia) che si arrampica tra le case, attraversando Funes; si arriva al termine di questa via sul lato che si affaccia sulla grande frana che scende dal Teverone lungo l'alveo dei T.Tessina. Si prende a Dx la Salita Venal che percorre il ripido costone ad est della frana e porta oltre le ultime case del paese. Si prosegue fino ad individuare una stradina (asfaltata per pochi metri) che si stacca sulla Dx (la principale prosegue ripida con ind. Forc. Venal) . G=>H = 0,66 Km

Punto H - Km 9,88 - q. 860 S i va a Dx, finalmente su sterrato! Ottimo il fondo; radure si alternano a bosco fitto e, quando la valle si restringe, si avverte il gorgoglio del T. Funesia . Mezzo chilometro d'asfalto, steso da poco, aiuta a superare un tratto più ripido poi ancora un po' di sterrato in salita impegnativa, alleviata dalla frescura che arriva dal torrente; si arriva quindi ad uno slargo ove un bel ponte in legno attraversa il torrente (indicazione per C.ra Cruden), una strada prosegue ripida in salita (ind. per Venal di Funes) ed un'altra si stacca sulla Sx con curva a tornante. H=> I = 1,47 Km

Punto I - Km 11,35 - q. 980 Si prende il tornante a Sx e dopo una brevissima risalita si inizia un tratto in gradevole falsopiano; ci si immette, dopo 480 m da I) su una strada forestale, in discesa verso Sx (q.990), dopo 230 m percorsi in discesa si trova nuovamente l'asfalto; si ignora la strada in ripida salita verso Dx e si prosegue in discesa per altri 200 m; qui si incontra un altro bivio: ATTENZIONE! I =>J = 0,91 Km

Punto J - Km 12,26 - q. 940 Bisogna andare a Dx in salita (proseguendo dritto in ripida discesa si tornerebbe presto a Funes) ; presto la pendenza si fa dura al punto che l'asfalto risulterà meno sgradito ... guardatevi attorno: il panorama si apre a vista d'occhio, il bosco rado e i prati ben curati fanno pensare ad un enorme parco-giardino. Le casere sparse e ben ristrutturate testimoniano di una presenza montanara che non ha ancora lasciato il territorio per fuggire al piano come spesso accade. Dopo circa 1,4 Km riprende lo sterrato su cui si prosegue fino al successivo bivio, su tornante. J =>K = 1,70 Km

Da questo punto è consigliabile una breve digressione verso Dx per la forestale che conduce alla C.ra Crosetta (q.1150): un facile e panoramico tratto che termina in un area attrezzata con tavoli e panchine; poco oltre si trova anche una generosa fontana. Questa digressione aggiunge al percorso 1,5 Km (A+R) ed un dislivello di 30 m.

Punto K - Km 13,96 - q. 1120 La strada che mantiene la dir. porterebbe a C.ra Crosetta; il percorso prende invece a Sx e risale lungo le pendici dei Monte Teverone fino a raggiungere le case Roncadin (q.1140). Le due casette sono un esempio di come un restauro possa essere estremamente curato e conservare l'estetica tipica delle costruzioni del luogo; un pozzo ed un piccola cappella costituiscono un ulteriore ornamento architettonico. Qui il panorama verso sud è uno dei più belli e completi sulla conca alpagota. Dopo una irrinunciabile sosta si prosegue, nuovamente in salita, fino a raggiungere la quota massima (1165) dove inizia la grande frana; si scollina scendendo di una decina di metri e si risale poi di altrettanto. Si ignorano le laterali di servizio che vengono utilizzzate per il monitoraggio della frana che misura un fronte di quasi 400 m.

I ghiaioni a monte hanno un aspetto inquietante; verso valle la grande frana

che scende lungo il corso del torrente Tessina e che anni addietro ha minacciato interi paesi, Funes per primo! Dopo vari tentativi di arginare la massa fangosa con manufatti di cemento, si è tentata una mossa più ardita e geniale: si è scavata una galleria all'interno del Teverone stesso per drenare l'acqua che alimentava la frana da sotto. I risultati sembrano assai incoraqgianti anche se la massa di fango sospeso è tale che a Funes, quando piove forte, non si fanno ancora sonni tranquilli.

Quando si rientra nel bosco la frana è ormai alle spalle; si inizia una ripida discesa con fondo dissestato; la strada perde rapidamente quota con alcuni tornanti; dopo 880 m di discesa la pendenza si attenua, la strada curva a Dx e si scorge una sbarra, normalmente sollevata; poco dopo una stradina si stacca a Dx immergendosi nel fitto bosco. Chi volesse osservare un gruppo di daini in un vicino recinto, potrà proseguire sulla principale fino al vicino borgo di Col Martino (distante 350 m e 25 m più in basso ) e tornare nel punto indicato in un tempo di circa 10'+ sosta eventuale. In caso di maltempo da Col Martino (ove c'è anche un rubinetto) si potrebbe scendere, su asfalto, al vicino Pedol e di qui a Lamosano. K =>L = 2,00 Km

Punto L - Km 15,96 - q. 1030 Imboccata la stradina di Dx, dopo un centinaio di metri si esce su una radura; si segue la traccia che si fa incerta in caso di erba alta, ma basta mantenere la quota. Si rientra nel bosco in leggera salita (tratto difficilmente ciclabile) e presto si individua una casa (180 m da L) verso cui si punta; la si aggira lasciandola alla Sx e si scende fino ad incontrare un tratturo che, partendo dalla casa stessa, si dirige a Dx, in discesa. Ancora 50 m e si perviene ad una stradina asfaltata (verso Dx si salirebbe alla localita Degnona) L=>M = 0,25 Km

Punto M - Km 16,21 - q. 1020 Si prende a Sx la ripida discesa, facendo attenzione a canalette e dossi. Il tratto termina all'incrocio con una stradina (che verso Sx scenderebbe al paese di S. Martino) .

M=>N = 0,52 Km

Punto N - Km 16,73 - q. 950 Si prende a Dx (indicazione Rif. Carota) e si prosegue con qualche breve rampa in salita per 420 m finchè ad una biforcazione si tiene a Dx in lieve salita; si attraversano dei prati in posizione molto panoramica e si riconfluisce sulla strada, che corre più a valle, ritrovando l'asfalto. Si prosegue in moderata salita addentrandoci nella valle del Venal di Montanes. Si cambia versante attraversando il ponte (q. 1040) nei pressi di C.ra Scalet Bassa. Si prosegue ora velocemente in lieve discesa con fondo discreto, solo a tratti ghiaioso (un'area attrezzata per la sosta può offrire un riparo). Si prosegue incontrando una breve risalita poi una discesa ed un guado (q. 990) su un tratto asfaltato di circa mezzo Km; ancora un'area attrezzata con tabellone didattico (area Venaroipa). Segue una salita veramente deliziosa, per il fondo naturale, la vegetazione e la visuale panoramica: troppo presto finisce! su un dosso prativo all'innesto sulla strada che da Plois sale al rifugio Dolada si ritrova l'asfalto. N=>O = 5,18 Km

NOTA: anche se non rientra nell'itinerario descritto non possiamo far a meno di
consigliarvi di dedicare una apposita gita alla scalata del DOLADA, magari partendo
dal lago di S. Croce ed evitando gli sterrati. Dal bivio suddetto restano circa 3,5 Km
con una pendenza media del 13 %. L'asfalto arriva fino ad un piazzale; dopo altri 100 m
di sentero pianeggiante si arriva al Rif. Dolada (1495 m.s.l.m.). E' una delle
quote più elevate ciclisticamente raggiungibili in Alpago (seconda solo al Monte Pizzoc
q. 1560). Il panorama che si apre verso sud è tra i più suggestivi, tanto da
ripagare le fatiche di una delle più impegnative salite asfaltate delle Prealpi Venete.
Chi volesse inserire questa digressione al presente giro dovrà aggiungere 7 Km ed un
dislivello in salita di 460 m: il grado di difficoltà diventerà "molto impegnativo".

Punto 0 - Km 21,91 - q. 1020 Le salite sono "quasi" finite (resta qualche breve contropendenza); si prende a Sx, in discesa e si arriva rapidamente al Rif. Carota ove la strada spiana; si prosegue per altri 20 metri e si nota uno sterrato che si stacca sulla Dx. O=>P = 0,59 Km

Punto P - Km 22,50 - q. 1000 Anzichè proseguire sulla principale (scende ripida a Plois) si prende a Dx in salita. Dopo 150 m, ad un bivio, si svolta a Sx, in discesa (verso Dx ind. x Rif. Dolada), si affronta un secco tornante destrorso ed una breve risalita; nuovamente in discesa, ignorando le laterali; si incontrano tratti ripidi e dissestati alternati a tratti piani che le piogge possono rendere fangosi e viscidi; dopo un paio di tornanti (il secondo, dal fondo in pietrisco, è difficilmente ciclabile) la strada migliora e poco più in basso raggiunge una radura con segnaletica: siamo in localita Paradisi; la strada di Dx scende ad Arsiè mentre quella di Sx, inizialmente in salita, va a Plois. P=>Q = 1,57 Km

Punto Q - Km 24,07 - q. 900 Si prende a Sx iniziando un tratto assai suggestivo sia per i panorami che si aprono verso valle che per la vegetazione circostante; anche i frequenti saliscendi contribuiscono a rendere particolarmente piacevole quest'ultimo tratto a fondo sterrato. Sembrerà strano ma questa strada, così interessante e ben tenuta, non compare nelle carte topografiche della zona! In vista di Plois si ritrova definitivamente l'asfalto; si prosegue ignorando le varie diramazioni fino all'inizio dell'abitato; al primo bivio (2,18 Km da Q) si prende a Dx in discesa, al secondo bivio idem (inizio di "via nuova"), al terzo bivio, su curva a tornante, ancora a Dx in discesa passando accanto alla Chiesa. Alla fine di Via Nuova ci si immette sulla strada principale proveniente da Pieve. Q=>R = 2,42 Km

Punto R - Km 26,49 - q. 830 Si prende a Dx in discesa e dopo solo 40 m si attraversa lasciando la principale per una stradina che si stacca sulla Sx. Dopo un centinaio di m, lasciate sulla Dx alcune abitazioni, la strada sembrerà sparire nel nulla ... invece dopo una stretta curva a Sx, picchia ripida verso il basso: è certo il tratto più ripido di questo giro e uno dei più ripidi riscontrabili in Alpago. Si perde rapidamente quota con due secchi tornanti e quando si esce su un panoramico pendio prativo la pendenza si riduce progressivamente. In primavera questi verdi prati sfoggiano una fioritura eccezionale, in particolare, nel mese di Maggio, si ricoprono di "botton d'oro" ed il giallo diventa colore dominante. Si prosegue in discesa raggiungendo in breve l'abitato di Torres; al primo bivio (Km 1,1 da R) si svolta a Dx (via De Felip) così pure al 2° ed al 3° bivio; ci si trova ora sulla strada principale che collega Torres a Pieve d'Alpago e si sta procedendo in direzione di Pieve. Dopo 200 m di questa strada si arriva ad un tornante della strada Garna-Pieve: notare via Catisana che si stacca, sulla Sx, subito prima. R=>S = 1,34 Km

Punto S - Km 27,83 - q. 670 Si prende quindi, in discesa, per via Catisana evitando un tratto di strada principale; comunque dopo 380 m la via termina sulla provinciale che si imbocca svoltando a Sx, in discesa per Garna. Si arriva velocemente, dopo altri 410 m, ad un bivio con ind. x Villa - Torch. S=>T = 0,79 Km

Punto T - Km 28,62 - q. 620 Si lascia qui la provinciale prendendo a Dx in moderata discesa. Si attraversa Villa e si arriva a Torch (bivio presso latteria Turnaria) dopo 1,2 Km da T. Qui si lascia la principale che curva a Sx, tenendo la direzione. Si attraversa Torch ignorando le stradine di Sx che portano in centro paese (nel dubbio chiedere per Valzella). Usciti dal paese si percorre un dosso panoramico. Lasciate le ultime case da un centinaio di metri, si individua sulla Sx una stradina sterrata che conduce (circa 600 m A+R) alla chiesetta di San Pietro: se avete un po' di tempo vi consigliamo questa panoramica digressione non inserita nel conteggio chilometrico del giro. Si prosegue sulla strada asfaltata che ora scende più decisa ed arriva presto all'abitato di Valzella; lo si attraversa e si affronta l'ultima discesa. Arrivati al piano, ormai alla periferia di Puos, si prende a Sx e dopo 100 m alla Piazza della Chiesa si è in vista del parcheggio che si raggiunge percorrendo su via Verdi gli ultimi 100 m. T=>arrivo = 3,48 Km

ARRIVO - PUOS D'ALPAGO - Km 32,10


 
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