Scheda tecnica percorso :
Lunghezza Km 19,2
Dislivello in salita m. 860
Quote : min / max 690 / 1310
Grado di difficoltà G 110 / medio - difficile
Tempo di percorrenza 3 h 00' (soste escluse)
Note introduttive ed avvertenze:
Questo percorso si porta a ridosso del monte Antander raggiungendo luoghi panoramici ed attraversando un bosco asciutto con grandi piante secolari ed amene radure riparate dai venti. Solo la parte alta del percorso propone una impegnativa traversata non ciclabile: una discesa di 80 m ed una risalita di 40 che richiedono di trattenere/spingere (non di spalleggiare) la bici per circa 20 minuti; secondo noi ne vale la pena ma daremo anche istruzioni su come "tagliare", evitando quel tratto.
Per giungere al luogo di partenza, a chi proviene dall' A 27, consigliamo l'uscita di Fadalto; dopo la sella (1,8 Km dall'uscita autostradale) tenere la strada alla destra del Lago di Santa Croce. Si attraversa Farra e, poco oltre il ponte sul T. Tesa, si svolta a Dx per Puos d' Alpago (al Km 7,2).
Arrivati all'incrocio nel centro di PUOS, si svolta a Dx per Lamosano/Tambre; dopo circa 3 Km a Sx, ancora per Lamosano/Chies ed infine dopo altri 2 Km ancora a Dx per Chies. Si parcheggia l'auto in Piazza B. Zanon e all'occorrenza si può far rifornimento ad un' antica fonte incastonata sul lato nord della piazza.
PARTENZA: CHIES - piazza ZANON - Quota 700. Si parte verso Lamosano (dir. nord) e appena 120 m dalla piazza (azzerare il computer all'incrocio), si prende a Dx, una strada in salita: via Mont che conduce a C.ra PAL e Pian Formosa. Stretta, a misura di bici, con asfalto un po' sconnesso la strada si inerpica lungo un costone erboso che consente di spaziare su due valli; verso fine maggio il colore dei fiori ed i profumi che si respirano in questo tratto sono semplicemente inebrianti .
La pendenza è sostenuta ma mai proibitiva; all'incrocio con la strada proveniente da Irrighe (2 Km dalla partenza - q. 880) tiriamo dritto; circa 800 m. dopo si arriva ad un gruppo di case ben restaurate (fontana a Sx. - chiesetta e bivio a Dx ).
Le carte topografiche, inclusi depliant turistici locali, riportano anche l'esistenza di un Rif. Alpago q. 970 chiuso da molti anni, forse riaprirà nel 2004. (ora aperto NDR)
PUNTO A - Km 2,74 - q. 965. Si svolta a Dx, prima della chiesetta, in discesa per via San Daniele; ad un bivio (630 m da A), si tiene a Sx; ancora discesa e poi una breve risalita; si esce in una vasta zona prativa, con notevole vista verso l'Alpago fino al lago di Santa Croce. Qui si individua uno sterrato, subito prima di una casa, che sale verso Sx. A=>B = 1,80 Km
PUNTO B - Km 4,54 - q. 865. Lasciato l'asfalto si prosegue per lo sterrato di Sx, si pedala lungo una prativa e solatia costa punteggiata di casolari, alcuni riattati ad abitazione per vacanze. Il fondo è a tratti molto duro con sassi sporgenti: chi possiede una "full" avrà modo di apprezzarla! Quando il sentiero entra nel bosco la pendenza si inasprisce ed il fondo, spesso coperto di fogliame, può essere scivoloso: la scelta del tracciato ed il dosaggio dello sforzo è fondamentale se non si vuol mettere il piede a terra.
Quando d'improvviso la strada spiana ci si trova ormai in località Montacies, al bivio nei pressi di una villetta ove si tralascia la stradina asfaltata di Dx ed il tratturo subito a Sx che s'infila nel fitto bosco. B=>C = 1,97 Km
PUNTO C - Km 6,51 - q. 1010. Si prende lo sterrato che rasenta il giardino della villetta piegando a Dx in discesa; dopo circa 200 m si passa accanto ad una generosa fontana con vasca in pietra e subito dopo si attraversa un gruppo di case; una breve risalita (150 m) e la via (Gardel) termina sulla strada asfaltata che si imbocca svoltando a Sx in direzione di Chies. Dopo circa 500 m in moderata discesa si arriva al bivio con via Pian Formosa che si stacca sulla Dx.
C=>D = 0,85 Km
PUNTO D - Km 7,36 - q. 980. Ci si immette su questa via che inizia subito in ripida salita e conduce alla stupenda piana omonima. A quota 1110 la strada si interseca con un percorso tracciato in quota che fa parte del giro n° 4. D=>E = 0,93 Km
NOTA: tuttavia è possibile utilizzarlo in questo stesso giro come "scorciatoia" per evitare la faticosa traversata di cui detto nelle "avvertenze": basta imboccarlo a Sx e procedere sulla forestale principale per 1,8 Km, fino al quadrivio descritto nel successivo punto G, ove ci si reinserisce nel percorso normale.
PUNTO E - Km 8,29 - q. 1110. Si prosegue in salita, sempre impegnativa ma ben asfaltata, prima risalendo balze prative poi attraversando il fitto bosco; poco dopo una sbarra si arriva all'amena località Pian Formosa (700 m da E - q. 1205) ove la strada spiana; qui si trovano una Casera da poco ristrutturata ad agriturismo, una fontana con vasca poligonale e poco più in alto un capitello degli Alpini. Il posto delizioso invita ad una sosta; è anche l'occasione per recuperare le energie in vista delle ultime durissime rampe che porteranno alla base della valle Antander . Si riprende a salire per il tratturo dal fondo erboso; al 2° tornante si ignora il sentiero C.A.I. e si prosegue sul tracciato più evidente; la forestale si arrampica alternando tratti ripidi e ghiaiosi ad altri più facili. Si arriva a scollinare sul bordo di una conca prativa, di fronte ad un grande masso, dopo aver percorso 1,1 Km da Pian Formosa. Verso Dx un sentiero si dirige per la valle Antander; vale la pena di risalirlo per un centinaio di metri e poter così ammirare da vicino il più grande faggio dell'Alpago: guardando in direzione est si può vedere la sua larga chioma emergere dal bosco. E=>F = 1,80 Km
Da questo punto si può ancora decidere: chi non vuole affrontare a piedi una discesa e successiva risalita spingendo la bici (tempo richiesto 15/20 min), deve ritornare, in discesa, fino al punto E e da qui prendere la forestale di Dx come indicato nella NOTA: "scorciatoia".
PUNTO F - Km 10,09 - q. 1310. Avete deciso di affrontare il tratto impegnativo! Si inizia a scendere su tracciato erboso verso il fondo della conca prativa; si punta ad una casera sul bordo della radura lato ovest; arrivati nei pressi della casera, che rimane sulla Dx (200 m da F ), si rientra nel bosco e si affronta un breve tratto a gobbe; dopo altri 150 m si deve ignorare la traccia più evidente che devia verso Sx e prendere il più stretto e ripidissimo sentiero (talvolta seminascosto dall'erba) che scende verso Dx.
ci si può comunque orientare seguendo l'inciso della valletta che deve rimanere sempre sulla Sx, pochi metri più in basso. Per restare in sella servono doti funanboliche: un biker "normale" dovrà camminare per circa una decina di minuti percorrendo circa 200 m e perdendo 60 m di quota. Si arriva così a q. 1210 (550 m da F ) si arriva così su un tracciato più evidente, di larghezza carrabile e con fondo discreto: purtroppo la pendenza non lascia speranza: da qui si prende a Dx e si spinge la bici su per la ripida salita che "molla" solo dopo altri 200 m. nei quali si riguadagnano 40 m di quota. Al tornante si torna in sella e con un'ultimo strappo erboso si raggiunge la piccola radura di C.ra Fedarole. F=>G = 0,81 Km
ATTENZIONE: causa le basse velocità, il vostro computer potrebbe non aver rilevato correttamente la distanza in questo tratto!
PUNTO G - Km 10,90 - q. 1260 . Le difficoltà sono finite quindi potete concedervi un meritato riposo nella radura: si tratta di un posto poco frequentato e solo di recente si stanno ristrutturando le due costruzioni, per vari anni in stato di abbandono.
Lasciata la radura si imbocca la strada tra le due case che sembra scomparire nel fitto bosco. Una serie di piacevoli saliscendi tagliano le pendici del Monte Antander; dopo un colatoio ghiaioso ci si porta alla base del Monte Venal. Ora la discesa si fa più decisa ed alcuni ripidissimi tratti sono stati asfaltati per consentire l'accesso alla casera Cruden. Al termine della discesa si arriva ad un quadrivio ove a Sx è collocata una ben curata area di sosta con tettoia e panche di legno. G=>H = 1,30 Km
Chi ha optato per la "scorciatoia" rientra qui nel percorso normale, provenendo dalla strada piana di Sx che interseca la salita di Pian Formosa (tratto E - F).
PUNTO H - Km 12,20 - q. 1145. Si svolta a Dx per Venal e si affronta un tratto dal fondo sassoso che ripropone alterni strappi in salita e in discesa. Poi la discesa si fa più decisa, ripida, ripidissima: rimanere in sella con queste pendenze e questa ghiaia è possibile ma non è alla portata di tutti! Un'ampia curva a Sx preannuncia un fondo "più umano"; lasciandosi condurre dal tratturo principale non si sbaglia: si arriva presto ad un bel ponticello che attraversa il T. Funesia. Di là del torrente uno slargo su cui confluiscono tre strade. H=>I = 1,60 Km
PUNTO I - Km 13,80 - q. 990. Si prende quella di Sx che segue in discesa il corso del torrente; è un tratto assai piacevole e privo di difficoltà, recentemente asfaltato nella sua parte intermedia, e che va a confluire su una ripida strada asfaltata, quando si incontrano le prima case della parte più alta di Funes. I=>J = 1,47 Km
PUNTO J - Km 15,27 - q. 870. Scendendo a Sx si arriva velocemente in paese; si sta percorrendo la dorsale che separa i torrenti Funesia e Tessina avendo sulla Dx la vista sull'imponente colata di fango che riempie l'alveo di quest'ultimo. Si lascia a Dx il precario collegamento con Pedol attraverso la frana e si arriva in centro al paese ove, prima di una chiesetta, si stacca a Sx via della Concordia. J=>K = 0,43 Km
PUNTO K - Km 15,70 - q. 820. Si percorre questavia che scende stretta tra le case e si confluisce, tenendo a Sx, su una strada che sale da Lamosano. Dopo un tratto quasi piano si arriva ad un ponte sul Funesia e da qui si riprende a salire verso Irrighe. Raggiunto il paese si attraversa la piazzetta G. Leopardi. K=>L = 1,30 Km
Da qui resta quasi tutta discesa e si può approfittare per una sosta od un giro per le viuzze di questo caratteristico paese.
PUNTO L - Km 17,00 - q. 835. Se ne esce verso Dx e dopo 30 m, ad un quadrivio, si prende ancora a Dx, in discesa, via Basilio. La strada ben asfaltata scende ripida in direzione sud/ovest percorrendo una panoramica dorsale. Si ignora la diramazione per il paese di Molini (che resta sulla Dx) e si va a terminare la discesa sulla strada Lamosano/Chies. L=>M = 1,36 Km
PUNTO M - Km 18,36 - q. 690. Si prende a Sx per Chies (ben visibile sulla collina di fronte) ma anzichè mantenere fino all'arrivo questa strada principale, dopo 230 m la si lascia per una stradina sterrata che si stacca sulla Dx, subito prima di una casa. Attraversando alcuni prati e superato un breve avallamento si arriva all'altezza del campo da calcio e lo si rasenta sulla Sx. Resta da risalire l'ultima rampa fino alla "Piazzetta Belvedere"; da qui si svolta a Sx e si arriva presto nella piazza B. Zanon M=>arrivo = 0,84 Km
ARRIVO: CHIES D'ALPAGO Km 19,2 |